Guida al gres porcellanato sottile

RISTRUTTURAZIONI NO PROBLEM CON IL GRES PORCELLANATO SOTTILE


In caso di ristrutturazione di un ambiente l’aspetto sicuramente più spiacevole, economicamente gravoso e ricco di disagi è quello della demolizione del pavimento esistente: avere per vari giorni la casa invasa da macerie e detriti, oltre al costo dello smaltimento degli stessi, è un grosso motivo di stress.


Per anni l’unica alternativa possibile alla demolizione è stata quella di utilizzare materiali alternativi quali il parquet, il pvc e i laminati che, consentendo una posa flottante, permettono di andare in sovrapposizione sul preesistente.


Anche questa soluzione, laddove fattibile, ha però alcuni punti deboli: in primo luogo limita inevitabilmente il range di soluzioni stilistiche possibili quasi solo alla finitura in legno (anche se negli ultimi anni pvc e laminati si stanno affermando anche con differenti superfici) ma soprattutto prevede tutta una serie di lavorazioni accessorie, quali il taglio di porte ed infissi, che la rendono economicamente comunque impegnativa.


L’incessante sviluppo tecnologico che sta vivendo il settore ceramico negli ultimi anni ha però portato alla ribalta una nuova tipologia di prodotti che si stanno affermando come la soluzione ideale in caso in cui si voglia o di debba affrontare una ristrutturazione in sovrapposizione: il gres porcellanato sottile, come già chiaro dal suo nome, è la versione a spessore minimo (generalmente a partire da 3 mm) del gres porcellanato, il materiale principe nella edilizia contemporanea.



 

CARATTERISTICHE E VANTAGGI DEL GRES PORCELLANATO SOTTILE


Questo materiale unisce alle note peculiarità del gres porcellanato quali la resistenza e la possibilità quasi infinita di varianti di colore ed effetti di texture l’estrema riduzione dello spessore della singola piastrella: realizzate in grandi dimensioni che possono raggiungere anche i 3 metri per 1, le lastre di gres porcellanato sottile hanno spessore di soli 3 mm ai quali si aggiunge una stuoia in fibra di vetro dello spessore di 0,5 mm che ne migliora sensibilmente le caratteristiche meccaniche per una migliore resistenza alla flessione e all’urto.


Queste lastre sono più quindi resistenti della pietra, più leggere dell’alluminio, più flessibili e lavorabili della ceramica tradizionale e sono perfette per posa a pavimento o rivestimento.


Al già citato vantaggio legato alla riduzione dei costi e degli inconvenienti propri di una operazione di demolizione si aggiungono altre caratteristiche che fanno di questa modernissima tipologia di prodotti una soluzione vincente anche per chi ha a cuore il rispetto dell’ambiente: la riduzione dei detriti da demolizione, il fatto che tali lastre siano realizzate con materie prime completamente riciclabili e la riduzione degli spazi necessari per stoccaggio e trasporto in virtù del loro ridotto spessore rendono il gres porcellanato sottile un prodotto sicuramente eco-friendly.



 

POSA E MANUTENZIONE DEL GRES PORCELLANATO SOTTILE


La posa del gres porcellanato sottile richiede, oltre ad una certa attenzione legata alle dimensioni maggiori delle lastre rispetto alle piastrelle in gres porcellanato classiche, alcune accortezze, soprattutto nel caso di sovrapposizione:
  • Accertarsi che il sottofondo (massetto o pavimento preesistente) sia perfettamente asciutto e pulito
  • Verificare la planarità del fondo
  • In caso di sovrapposizione sgrassare accuratamente la pavimentazione esistente
  • Mettere la colla sia sul fondo da ricoprire che sul retro della lastra (la cosiddetta doppia spalmatura)
  • Utilizzare una fuga minima di 2 mm come da normativa

Una volta posato un pavimento in gres porcellanato sottile non richiede alcuna manutenzione differente da quella di un normale pavimento in ceramica.
 

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