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La produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici è incentivata dallo Stato attraverso il GSE (Gestore Servizi Elettrici). La legislazione è complessa e comprende molti casi diversi, tuttavia per quel che riguarda i privati lo schema di gran lunga più interessante è quello dello scambio sul posto che funziona nel modo descritto di seguito. L’energia viene incentivata attraverso in due meccanismi: - Un contributo proporzionale all’energia prodotta. Il contributo dura per 20 anni e dipende da quando l’impianto è entrato in funzione e dalla sua potenza. Attualmente, per gli impianti fino a 3 KWp vale 0,30€ per KWh prodotto. Questo contributo vi viene pagato direttamente dal GSE senza altre considerazioni: tanto produci, tanto incassi. - Il secondo meccanismo invece è lo scambio sul posto propriamente detto e che funziona così: siccome la produzione di elettricità del vostro impianto fotovoltaico avviene di giorno, cioè quando i vostri consumi sono mediamente bassi, mentre la maggior parte del vostro consumo avviene prevalentemente di sera quando l’impianto non produce, lo scambio sul posto fa sì che voi paghiate solo il saldo netto tra l’energia immessa in rete e quella prelevata. Di fatto durante in giorno producete più energia di quella che vi serve e tutta l’energia elettrica immessa in rete vi viene accreditata. Di sera non producete nulla, ma vi verrà di fatto “restituita” quella che avete immesso durante la giornata. Se producete di più di quello che consumate il credito di energia rimane a vostro favore e potete anche chiedere che vi venga pagato. Rimane il fatto che in realtà non vi conviene produrre di più di quello che consumate, infatti l’energia che producete al netto dei vostri consumi viene pagata meno, dunque la convenienza massima sta nel dimensionare l’impianto in modo che copra i vostri consumi e non vada oltre.
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